LA STORIA della FIERA e la LEGGENDA DEL SANTUARIO

LA STORIA della FIERA e la LEGGENDA DEL SANTUARIO

La storia della Fiera e la leggenda del Santuario. Quella di Impruneta è una delle più antiche fiere del bestiame di tutta Europa. La fiera infatti vanta un’origine millenaria. Si racconta che i pastori con i loro greggi si fermassero proprio ad Impruneta per vendere i loro prodotti (lana, formaggi e latte) e soprattutto per rendere omaggio al santuario mariano, ancora oggi uno tra i più celebri di tutta la Toscana.

Il Santuario che si trova nella Piazza Buondelmonti, la piazza principale di Impruneta, è legato ad una fantastica leggenda. Si narra che San Luca, l’evangelista, avesse dipinto una immagine sacra della Vergine e che i suoi seguaci l’avessero poi portata in Italia e seppellita per essere nascosta alle persecuzioni cristiane.

Molti anni dopo gli abitanti del luogo volevano costruire una chiesa in onore della Vergine Maria ma, ogni volta che tiravano su le mura dell’edificio religioso, la notte queste si autodistruggevano.

Così decisero di lasciare la decisione sul luogo della costruzione alla mano divina. Caricarono le pietre per la costruzione della chiesa su di un carro e si fecero condurre dai buoi, i quali si inginocchiarono proprio nel luogo dove adesso sorge il santuario.

Scavando in quel preciso punto, si dice che, venne ritrovato il prezioso dipinto della Santa Vergine Maria. 

Purtroppo oggi il dipinto non è l’originario legato alla leggenda.
Per secoli il dipinto era rimasto velato ma nel Settecento il Reggente lorenese per la Toscana, il Conte di Richecourt, volle vedere il dipinto e il vescovo, prima della visita, tolse i veli per accertarsi dello stato del quadro; quello che si trovò davanti era una tavola quasi totalmente sbiadita. Per paura che il Conte vietasse il culto della Madonna, il vescovo chiese al pittore Ignazio Hugford di ridipingere l’opera.